E’ STATO APPROVATO IL DECRETO RISTORI!


Ieri c’è stato il via libera del Consiglio dei Ministri al “Decreto Ristori” nato con lo scopo di compensare le misure restrittive contenute nell’ultimo Dpcm in materia di contrasto al Covid-19, che andiamo ad analizzare punto per punto.
In prima battuta è stato approvato il contributo a fondo perduto che andrà ad oltre 300 mila aziende, che già in precedenza lo hanno ottenuto, dando la possibilità all’agenzia delle entrate di procedere con bonifico diretto entro metà novembre a tutte queste imprese.
L’importo è significativo poiché, ad esempio, per i ristoranti fino a 400.000 euro di fatturato l’importo sarà di 5.173 euro, per quelli fino ad 1 milione di fatturato, l’importo sarà di 13.920 euro, mentre quelli fino a 5 milioni di fatturato sarà di 25.000 euro.
Basti pensare che l’importo del contributo a fondo perduto va dal 100% al 400% rispetto a quanto già riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate.
Il fondo perduto sarà, inoltre, riconosciuto anche alle Partita Iva con ricavi superiori a 5 milioni di euro per un importo pari al 10% del calo di fatturato.
Ovviamente potranno fare domanda le attività individuate dai codici ATECO, che allego al termine del post, qualora l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Tra le novità del #decretoRistori vi è la cancellazione del saldo IMU del 16 dicembre 2020 esclusivamente per le attività danneggiate dal DPCM del 25 ottobre a patto che il proprietario dell’immobile sia anche il gestore dell’attività.
Approvata anche la proroga del credito d’imposta sugli affitti, pari al 60%, riconosciuto anche alle partite IVA con volumi d’affari superiore ai 5 milioni di euro, al pari di quanto previsto per il fondo perduto.
Ovviamente resta la possibilità di cedere il bonus riconosciuto al proprietario dell’immobile commerciale, in cambio di uno sconto di pari importo sull’importo del canone dovuto.
Riguardo il REM, il reddito di emergenza di importo compreso tra i 400 e gli 800 euro, vi è una proroga di ulteriori due mensilità
Riguardo, invece ai lavoratori stagionali, lavoratori dello sport e dello spettacolo, abbiamo un’indennità pari a 1000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo; una proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.
Inoltre, è riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già riconosciuto le indennità previste dai decreti #CuraItalia e #Rilancio e l’importo è aumentato da 600 a 800 euro.

Elenco codici ATECO

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