Pronto soccorso di Aversa, Grimaldi M5S: “Ho fatto richiesta accesso agli atti, poi tutto andrà in procura”

L’annosa vicenda del pronto soccorso di Aversa non ha mai fine. La carenza di personale è il problema principale che da anni non trova via d’uscita. Anche la nuova struttura, inaugurata appena un anno fa, non trova pace. È veramente impossibile professionalmente lavorare in condizioni di disagio, poiché il Moscati soddisfa un bacino di utenza di 600-700mila cittadini, ed ogni giorno sono centinaia le persone che si rivolgono al pronto soccorso del Moscati per essere assistiti, e non può farlo un esiguo numero di personale. Arrivi ci sono stati attraverso la mobilità extra regionale, purtroppo quelli che sono arrivati sono durati poco, perché hanno fatto cambi compensativi e sono andati o in altri reparti o in altri ospedali, solo che altri ricambi non ci sono stati e la situazione è rimasta insoluta. Quindi sono rimasti posti scoperti facendo calare il numero degli infermieri, e quelli restanti sono stati costretti a fare doppie notti e doppi turni per soddisfare l’esigenza del PS evitando di rimanerlo in balia delle onde.

L’onorevole Nicola Grimaldi del M5S, tirato in ballo nel nostro recente articolo sulla questione ha voluto chiarire alcuni aspetti: “Noi parlamentari possiamo fare ben poco, poiché la sanità è di competenza regionale quindi spetta alla regione verificare le diverse situazioni d’affanno che esistono all’interno degli ospedali. Ciò nonostante, il mio impegno, per quello che è di nostra competenza, è stato massiccio in merito alle tante situazioni sgradevoli che esistono negli ospedali casertani – ha spiegato Nicola Grimaldi – già nel mese di novembre siamo stati al pronto soccorso di Aversa per capire quali fossero i bisogni del reparto. Tutto sembrava filare liscio come l’olio, anche perché c’erano stati degli arrivi, ma già si profilavano partenze, com’è avvenuto. È chiaro che dinanzi a situazioni come quella dell’oss presente al triage, come la continua e permanente mancanza di personale, nella giornata di lunedì mi sono recato di nuovo dai dirigenti ospedalieri del Moscati ed ho protocollato la richiesta dia accesso agli atti, al fine di verificare la vera e concreta situazione. Una volta che ho ricevuto gli atti e ci saranno le evidenti anomalie di personale all’interno del pronto soccorso, passerò gli atti alla procura affinché si faccia chiarezza. Gli atti saranno trasferiti anche alla regione Campania che potrà inviare ispettori regionali e capire tutte le esigenze che riguardano il pronto soccorso. Non solo, ma verificare le altre anomalia che esistono negli altri reparti. Il mio impegno continuerà ad essere massiccio al fine di poter trovare qualsiasi strada per ovviare alla persistente situazione del pronto soccorso di Aversa. I cittadini hanno bisogno di certezze e la sanità è una di queste. Dinanzi alla salute non si scherza, chi si reca in ospedale non lo fa per piacere ma perché ha bisogno di cure”.

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